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Incontro con Barbara Cattaneo

Incontro con Barbara Cattaneo

curatrice dell’Archivio Ketto Cattaneo
 

18 gennaio 2019 ore 10

Aula Design 1P

Accademia di Belle Arti di Verona

Nell’ambito del corso di Web Design, docente Agustin Sanchez

Incontro aperto a tutti gli studenti
 

La necessità e la virtù.
Ketto Cattaneo dall'agronomia alla stampa aziendale

La dott.ssa Barbara Cattaneo, racconterà l'affascinante carriera dell'illustre designer Ketto Cattaneo. 

Nato a Bergamo nel 1917 da famiglia milanese, Enrico (Ketto) Cattaneo ha attraversato il Novecento in modo a volte avventuroso e spesso originale. Cresciuto tra centrali idroelettriche, allevamenti di animali, sport e fotografia, diventa fotocinematografista dello Stato Maggiore dell'Esercito durante la campagna di Russia. Dopo la seconda guerra mondiale si appresta a mettere a frutto la sua laurea in agronomia, ma la sua storia prende un'altra piega. Nel clima della ricostruzione e poi del boom economico, scopre che il gusto per le arti visive, la naturale inclinazione alle pubbliche relazioni, una curiosità culturale onnivora, sono gli ingredienti di base per lavorare nella comunicazione e stampa aziendale che, proprio a partire dagli anni Cinquanta, conosce in Italia un notevole sviluppo. Collabora così fino ai primi anni Settanta per gli house organ di alcune delle più importanti industrie italiane tra cui Simmenthal, Bracco e Cartiere di Verona. Proprio per l'originalità del suo contributo, riceverà nel 1973 il Premio Guido Mazzali – l'Ufficio Moderno per la direzione della rivista “Manzoni notizie”, organo della storica società di concessioni pubblicitarie ancora oggi esistente.

Barbara Cattaneo vive e lavora a Bergamo. Si occupa di ricerche di storia della cultura, fotografia ed editoria tra Otto e Novecento. Ha collaborato con Biblioteca Civica Angelo Mai, Museo Storico di Bergamo, Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, Diocesi di Bergamo, Comitato di Bergamo della Croce Rossa Italiana, Fondazione Dalmine, Archivio fotografico Tito Terzi in progetti di catalogazione di beni culturali e archivi fotografici storici. A seguito di tali incarichi ha tenuto conferenze e seminari. In volumi collettanei, ha pubblicato studi di approfondimento su storia dell'editoria e della cultura, alcuni dei quali riguardanti il ruolo dell'immagine e della fotografia come fonte documentale: “Dalmine ha risposto”. L’immagine della company town durante il fascismo in Dalmine dall’impresa alla città. Committenza industriale e architettura, a cura di C. Lussana, Fondazione Dalmine, 2003;  La “costruzione” dell’immagine di un “villaggio modello”. Le fotografie della company town di Dalmine, in  Fonti, metodi, ricerche. Le discipline della ricerca storica a confronto, a cura di E. Biasin, R. Canci, S. Perulli, Università degli Studi di Udine, 2004; In guerra e in pace. La documentazione fotografica dell'Archivio storico della Croce Rossa italiana di Bergamo, in «Quaderni di Archivio Bergamasco» (2007). È socia di Archivio Bergamasco.

Con il Comune di Romano di Lombardia ha curato nel 2017 una mostra per la valorizzazione della figura di Antonio Tadini (1754-1830), ingegnere idraulico, ispettore generale del Corpo di Acque e Strade nell'Italia napoleonica, del quale ha ordinato l'archivio donato dagli eredi e conservato presso la Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo. 

In precedenza ha pubblicato saggi sulle figure del viaggiatore ed esploratore Giacomo Costantino Beltrami (1779-1855) e degli stampatori sette-ottocenteschi Vincenzo e Giacomo Antoine.

È curatrice dell'archivio del padre, Ketto Cattaneo (1917-2011), bibliofilo e pubblicista nel settore della stampa aziendale, del quale ha tracciato un profilo biografico nel film Le memorie sono fatte di questo, prodotto nel 2010 in collaborazione con Lab80film e Alberto Valtellina. Ha collaborato al progetto dell'Istituto Lombardo di Storia Contemporanea, Comunicare l'impresa. Gli house organ e la stampa aziendale italiana nel Novecento, con interventi di sintesi sugli house

www.archiviokettocattaneo.it